Se c'è un luogo d'elezione per risvegliare l'eros e riaccendere la passione non è certo la camera da letto. E' invece tra pentole, fornelli, odori e sapori che uomini e donne consumano l'eterno rito della seduzione. Ed è quindi in cucina che la coppia ritrova il bun umore, riconquista sani equilibri e rinsalda passioni. Per San Valentino quindi mettetevi ai fornelli, ma insieme.
E se volete organizzare una cena speciale e stupire allora c'è il Dining Car, la cena in auto, ultimo trend in fatto di "corteggiamoci strano".
Il noto chef Gianfranco Vissani confessa "il cibo può unire due persone, consolidare legami, ma ai fornelli insieme è diverso. C'è una sensualità particolare nel cibo, soprattutto durante la sua preparazione. Si scambiano sguardi, tenerezze, idee e informazioni. Un ritorno all'antico. Quando la famiglia si riuniva intorno ad un tavolo. Momento particolare di staordinaria intesa e di trasmissione di valori".
E se cucinare insieme aiuta, certo non può danneggiare preparare ricette "afrodisiache" per solleticare il giorno di San Valentino. "Gli scampi al burro di fragola, per esempio", spiega lo chef. "Perché il colore, soprattutto i rossi, i gialli, le cromie più forti ed accecanti suscitano energie e passioni, come del resto anche i crostacei. Per il prossimo 14 febbraio consiglio anche un risotto o una lasagna al tartufo nero", aggiunge, "'condita' però con salse al rabarbaro".
Per il suo ristorante nel cuore di Trastevere, 'La regola', Marina Perna invece, un passato tra yacht e panfili di ricchi armatori e petrolieri, ha creato espressamente per san Valentino un menù particolare, che mette insieme la festa degli innamorati e la Quaresima. Ben vanga dunque il pesce. Le ostriche, per esempio, i frutti di mare, fortemente speziate. Al peperoncino, allo zafferano, al tartufo, afrodisiaci. "Un vero e proprio stimolatore di sogni e desideri", continua lo chef. Il giorno di san Valentino sfileranno così alla 'Regola' 'bocconcini afrodiasici al cuore di salmone, capesante allo zafferano, tagliatelle al basilico, un eccitante, e al peperoncino, scampi 'vestiti' di lardo e 'capezzoli di Venere, ovvero cioccolato bianco tartufato condito con marzapane.
Anche la Perna è d'accordo con Gianfranco Vissani sul cibo come 'terapia di coppia'. "In fondo la cucina è uno dei grandi piaceri della vita", confessa. "Una 'pratica' che esclude la solitudine, da coltivare possibilmente in due".
E neppure Eduardo Tarantino, terza generazione di ristoratori, alla guida della storica 'Ambasciata di Capri', ha dubbi. "Bando al business. Il giorno di san Valentino conquistatela con un ottimo piatto. Non credo", confessa, "ai cibi afrodisiaci. Piuù una leggenda che altro, legati anche a fattori psicologici. Anche se ammetto che effettivamente esistono alcuni ingredienti che definirei 'inebrianti', che scuotono isensi" "I crostacei, per esempio, il vino bianco. La cucina, la preparazione dei piatti?", aggiunge Tarantino. "C'è qualcosa di molto sensuale ed erotico nella gestualità, quasi una danza di corpi e di anime. Senza tralasciare i profumi. Essenziali, fondamentali per una 'conquista' doc. "Legati ad un piatto, pparentemente molto semplice, con il quale ho conquistato la mia amata, le linguine al limone. Sapori delicati, stemperano l'aspro del limone. Le donne lo adorano".
E per il 14 febbraio l'Ambasciata di Capri propone un misto di carpacci mare 'Cupido e Venere', saute' dell'amore accanto ad una calamarata di Gragnano con astice e rucola, un filettino di orata gratinata al pane aromatico con contorno di insalata. Il tutto condito con vini campani, Falanguina o Aglianico. Anche Silvia San Lorenzo, chef di 'Babette' a Roma, nella storica via Margutta è d'accordo, "la cucina è passione e creatività da sperimentare anche in altri campi. La notte di San Valentino?", dice, "Conquistatelo (o conquistatela) con una buona cena, fatta soprattutto di atmosfere e non soltanto di ottimo cibo".
Se avete però poco tempo per organizzare una romantica cena a lume di candela, la soluzione arriva dagli Stati Uniti: il Dining Car. Dopo il cuoco a domicilio e le cene Pret a' Porter, l'esclusiva cena in auto. Non un picnic, ma un'occasione romantica e allo stesso tempo originale per mangiare in intimità. Niente prenotazioni, lunghe attese o confusione. E' quanto è emerso da una ricerca effettuata da www.esperya.com, la bottega gastronomica on line.
Il fenomeno del Dining Car nasce nel 1921 negli Stati Uniti, in California. Al principio, solo una carrozza ferroviaria ristrutturata come un ristorante. Con il passare del tempo, cambia il concetto del Dining Car, diventando un lusso per i ricchi: nel 1989 il mliardario Rohan Vos decide di mettere in pista un convoglio privato, il Rovos Rail, per viaggiare in lungo e in largo nel Sudafrica con famiglia e amici. Nella Dining Car si cenava a lume di candela tra fiori esotici, posate d'argento e bicchieri di cristallo di Boemia. Pranzi e cene erano esaltati dall'alta cucina locale e internazionale e la vettura in fondo al convoglio era un salotto panoramico con ampie vetrate. Dal 2000 il Dining Car è diventato un sevizio di concierge di lusso.
Oggi però tutti possono preparare il Dining Car, che si sta sviluppando in ambito individuale. La tendenza sta diventando sempre più comune e, come conferma la stampa estera, si diffonde soprattutto tra i giovani, che si scambiano consigli sui blog. Il trend mantiene i suoi caratteri di esclusività e di eleganza e prevede una cena di lusso con vista panoramica, non più a lume di candela, ma sotto un cielo stellato.
Cinque le regole del Dining Car. 1. Una camera con vista. Importante, prima di tutto, la scelta della location. Uno spazio intimo ma non isolato. Assolutamente da evitare il triste parcheggio di periferia. Meglio cenare in riva a un lago, sul litorale, o in cima ad una collina, da cui guardare la città. 2. Una cena di classe. Il Dining Car non è un picnic, ma una vera e propria cena romantica ed elegante. Niente fast food ma prodotti ricercati. Quelli piu' gettonati? Cresce la richiesta di caviale, elegante, raffinato e ricercato. E ancora salumi aromatizzati, come quello al barolo e quello al tartufo. Prendono piede anche le creme spalmabili, sempre raffinate ed eleganti, come la confettura di fragoline e champagne. Non tramonta mai il desiderio di cioccolata, come quella di Modica al peperoncino, per finire con l'immancabile mozzarella di bufala. Il tutto accompagnato da un ottimo spumante o da unvino d'annata. 3. La colonna sonora. Importante, come in ogni occasione, la musica. No a ritmi eccessivi e incalzanti, che superino quello del battito cardiaco, come consigliano alcuni medici sui blog americani. L'atmosfera giusta si può creare con i classici lenti. E via ai grandi classici delle canzoni romantiche italiane e straniere, purche' rilassanti e rassicuranti. 4. Una sorpresa originale. Da non dimenticare il regalo. Un pensiero nascosto nel cruscotto dell'auto o sotto il sedile. Spesso il destinatario viene indirizzato verso il nascondiglio con una scusa. 5. Il Savoir Faire. Ultima regola, ma non meno importante, il savoir faire. Eleganza anche nell'abbigliamento. E' una cena in auto, ma pur sempre un'occasione per stupire. Accorgimenti come aprire la portiera, servire il proprio partner e dimostrarsi gentili ed educati può senza ombra di dubbi dare un tocco di romanticismo in più. Essenziale, quindi, organizzare tutto nei minimi particolari.
tgcom |